La salute non è in vendita 2



GIÙ LE MANI DALLA SANITÀ PUBBLICA

LA TUTELA SANITARIA PUBBLICA È IN PERICOLO PER FAVORIRE I PROFITTI PRIVATI
 

 

di Gianluigi Trianni

 

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In tutta Europa sono in atto da diversi anni politiche tese a colpire i nuclei centrali delle politiche di welfare ed attaccare i beni comuni. Anche la salute e la sanità sono sottoposte ad attacchi e tagli di spesa pubblica che producono e favoriscono diseguaglianze nella tutela e nell’accesso alle cure incentivando contemporaneamente di fatto un arretramento della gestione pubblica che asseconda il profitto di gruppi privati in ambito sanitario. Tutto ciò è conseguenza delle politiche perseguite dei vari governi e dalle istituzioni europee con un obiettivo chiaro: vendere la nostra salute privatizzandola.

 

Noi crediamo, Invece, che la politica sanitaria debba principalmente basarsi su
  • ACCESSIBILITA E UNIVERSALITÀ DELLE CURE
  • FINANZIAMENTO BASATO SULLA FISCALITÀ GENERALE
  • PROTEZIONE DELLA SANITÀ DA LOGICHE DI MERCATO
  • CONSIDERARE PRIORITARI I DETERMINANTI SANITARI E SOCIALI DELLA SALUTE NELLE POLITICHE (SALUTE AMBIENTALE E NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO)
  • PROMOZIONE DELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLA DETERMINAZIONE E ATTUAZIONE DELLE POLITICHE SANITARIE.

 

Anche in Italia assistiamo ad un inesorabile soffocamento del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Piccoli ospedali e servizi territoriali sono chiusi esclusivamente per una mera riduzione dei costi spesso senza un reale coinvolgimento della popolazione; la moltiplicazione di visite ed esami. favorita dal pagamento a prestazione, produce le liste d’attesa che determinano le difficoltà nell’ottenere in tempi opportuni le cure realmente utili e non garantiscono più l’accesso a migliaia di persone; le condizioni di lavoro dei medici e degli operatori sanitari peggiorano; il costante definanziamento del Servizio Sanitario Nazionale

 

locandina manifestazione 7 aprile 2017

 

L’attuale risposta a questa situazione attraverso coperture sanitarie assicurative private o mutualistiche purtroppo inserite anche nei contratti collettivi di lavoro non fanno che andare nella medesima direzione di favorire l’inevitabilità di due tipi di sistema: un servizio sanitario pubblico per i meno abbienti (o per chi non ha una sufficiente tutela contrattuale) e una sanità privatizzata differenziata a seconda dei diversi benefit previsti dal ruolo lavorativo o per chi se la può pagare. Un Servizio Sanitario Nazionale pubblico, come dimostrano tutti gli studi comparativi internazionali, è invece meno caro e tutela tutti i cittadini. A chi conviene privatizzare e commercializzare la salute? Sicuramente all’industria farmaceutica e delle apparecchiature sanitarie, ai grandi gruppi di cliniche private e di case di riposo private e alle compagnie assicurative. Questi fanno profitti con i soldi di ciascuno di noi (tickets, compartecipazione alla spesa, rette, premi). Per contrastare questa deriva noi, e tutti i difensori di una sanità pubblica di qualità, solidale, gratuita e universale lavoriamo per delle politiche alternative: per un finanziamento del sistema adeguato, per la scelta di servizi di cure primarie. per l’attenzione al determinanti sociali della salute (lavoro, reddito, educazione, ambiente), per i farmaci generici. i cittadini devono poter contare e potere decidere le priorità per tutelare la salute e non devono permettere il profitto dei privati. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito nel 1948 il 7 aprile come data per celebrare la Giornata Internazionale della Salute. Noi crediamo che la salute possa essere tutelata innanzitutto fermando la sua mercificazione. Diverse realtà europee si mobiliteranno in quella data per le stesse finalità. Perciò lanciamo un appello per la mobilitazione il prossimo 7 aprile anche in italia contro la commercializzazione della sanità. Contro un futuro che ci viene imposto noi diciamo: salute per tutte/i e accesso universale alle cure!

Diritti sociali, economici, culturali e ambientali per tutte/i! #HEALTH4ALL #SALUTEPERTUTTI

 


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2 commenti su “La salute non è in vendita

  • Luigi Metassi L'autore dell'articolo

    Ricevo da Oriana Venturi:
    Le nostre iniziative non sono mai dei casi isolati; esse segnano sempre l’inizio di un obiettivo che intendiamo raggiungere, consapevoli degli sforzi che dobbiamo compiere. Dal novembre 2015, sul tema della Sanità, abbiamo organizzato decine e decine di incontri sparsi su tutto il territorio nazionale.
    Il sette aprile p.v. , in occasione della giornata mondiale della sanità, a Bologna, si terrà un incontro presso la Regione Emilia Romagna
    per discutere sulle difficoltà che incontrano quotidianamente i cittadini che necessitano di prestazioni sanitarie, e per presentare un nostro piano organizzativo mirato a risolvere i problemi.
    NON SIA MAI DETTO CHE SAPPIAMO SOLO PROTESTARE, NOI VOGLIAMO ESSERE PROPOSITIVI E FAR COMPRENDERE AI POLITICI COME E PERCHE’ LE COSE DEBBONO CAMBIARE!
    A breve avremo il programma della giornata.
    per informazioni si può contattare la Sede o scrivere a : orianaventuri@libero.it
    SCRIVETE SULLA VOSTRA AGENDA CHE IL 7 APRILE AVETE UN APPUNTAMENTO IMPORTANTE DA ONORARE, E VOLETE DARE IL VOSTRO CONTRIBUTO PER FAVORIRE LA SALUTE DI TUTTI!!!
    Oriana

  • oriana

    Sono perfettamente d’accordo con Gianluigi, per questo io ed altri aderenti al CoNUP saremo al Parlamento Europeo il giorno 6 p.v.
    Siamo vigili, mi raccomando!
    Oriana